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Chardonnay e Sauvignon IGP Umbria

Bianco dei Neri

 12,00

Aromatico e fresco. Un Blend di uve Sauvignon e Grechetto coltivate su terreni argillosi, dove le caratteristiche varietali fruttate risaltano e si fondono in perfetto equilibrio con quelle conferite dal territorio, una piacevole acidità e un gusto sapido.

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Note sul prodotto
Uvaggio
Chardonnay e Sauvignon in percentuali variabili a seconda dell’annata
Zona di produzione
Bardano, Orvieto (Umbria)
Altitudine
300 m. s.l.m.
Tipologia di terreno
Argilloso
Vendemmia
Prima decade di settembre per lo Chardonnay seconda decade di settembre per il Sauvignon, raccolta a mano con selezione delle uve.
Vinificazione
Dalla pigiatura all’imbottigliamento in vasche di acciaio a temperatura controllata, evitando al massimo il contatto con l’ossigeno per preservare i delicati profumi.
Freschezza
Equilibrata acidità
Struttura
Di medio corpo
Persistenza
Intenso con lunga persistenza
Gradazione alcolica
13% vol.
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Andamento stagionale

La vendemmia 2006 si è mostrata particolarmente buona grazie all’andamento climatico regolare ed equilibrato, conferendo  vini di grande eleganza e longevità. Le precipitazioni invernali sono state abbondanti ,  i mesi primaverili si sono contraddistinti per un clima temperato, con precipitazioni scarse e senza stress termici, condizioni che  hanno favorito la crescita dei germogli senza problemi  fitosanitari. A luglio le temperature sono state elevate, mentre agosto è stato fresco con moderate precipitazioni  che hanno assicurato alle piante un buon apporto idrico per far crescere i grappoli.  La maturazione  è stata raggiunta con uniformità ed equilibrio nelle diverse parti della bacca, garantendo vini con un grande potenziale di invecchiamento.

Note di degustazione

Imperioso fin dal primo contatto, nobile in una veste imponente dal colore dorato, giallo, verde. Sembra oleoso in un primo movimento che diventa invece dinamico al roteare del calice. Al naso è un misto di sensazioni che possono rincorrersi e ritrovarsi: cocco disidradato, pesca, anacardi, arachidi saporite ed ancora arance secche con canditi di cedro, complesso, composto ed ancora ripetutamente elegante. Vestito nel suo abito da sera si presenta all’ingresso in bocca con sguardo dritto e deciso dove la croccantezza della frutta gioca a piedi pari con le componenti vegetali, si allarga sui sensi minerali che coinvolgono palato, gengive e gola. Lieve è la nocciola percettibile nel finale che dichiara la potenza delicata di un distillato di alta gamma senza flessioni sull’integrità.

Abbinamenti

Da provare con frutta secca a temperatura di 14-16 gradi C. A tavola è degno al fianco di un primo piatto con spezie e funghi, galantina di pollo, arrotolato di manzo con frittata e mortadella, arista di maiale al tartufo o manzo all’inglese in crosta di erbette.

Andamento stagionale

L’annata 2020 è da considerarsi un’annata storica sotto tutti gli aspetti. Il clima è stato clemente durante tutto il corso dell’anno,  assicurando  forza e salute alle viti, dal germoglia mento alla raccolta. La stagione è stata caratterizzata da piogge autunnali abbondanti, cui hanno fatto seguito un inverno e una primavera con temperature  sopra la media. Ciò ha favorito un sorprendente equilibrio vegeto produttivo. Durante la stagione estiva abbiamo avuto un caldo moderato e un apporto idrico adeguato grazie alle piogge di Agosto. Le escursioni termiche tra il giorno e la notte, hanno  favorito una lenta ma graduale maturazione delle uve, che  sono arrivate al momento della vendemmia, perfettamente mature.

Note di degustazione

Gradevole alla vista il colore luminoso. Al naso è di grande intensità con uno spettro olfattivo dai sensi del pompelmo giallo, pera decana, siepe di bosso in piena fioritura, succo di frutta alla pesca, pesche di campagna sciroppate, sapone di lavanda e crema emolliente cosmetica. In bocca il sorso ha andamento verticale con discreta spinta verso aromaticità fresche e flagranti che, se ben percepite al naso, trovano conferma e si rimarcano in bocca. Nel tempo di degustazione si assottiglia verso un finale vibrante e salino

Abbinamenti

Ben si abbina con la cucina primaverile dove i vegetali ne fanno da padrone. Piacevole abbinamento con un flan di zucchini servito con crema di formaggi vaccini, con delle pennette con gamberi e verdure, insalata di polpo e patate, risotto alla granceola e un delicato formaggio tenero a buccia fiorita.

Cibi che si abbinano bene con questo prodotto
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In primavera il Bianco dei Neri, dopo due mesi di affinamento in bottiglia, è pronto per essere servito sulle vostre Tavole. Quale miglior abbinamento se non con un primo piatto a base di asparagi selvatici che in questo periodo dell’anno regalano raccolti generosi.  L’aromaticità del Sauvignon Blanc, con note vegetali  fresche richiamano il gustoso germoglio. L’acidità e sapidità del vino bilanciano perfettamente la cremosità del condimento e le note dolciastro dell’asparago.

Provalo

Porta a casa una bottiglia e assaggia Bianco dei Neri di persona.

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